Imprese e partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza Covid-19 potranno procedere alla compilazione e trasmissione delle istanze dal 15 giugno al 13 agosto 2020 o dal 25 giugno al 24 agosto 2020 nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto.

Non sarà un click day, quindi non sarà necessario affrettarsi, anzi nella compilazione della domanda dell’istanza dovrà essere posta la massima attenzione.

Nel caso, infatti, in cui il contributo erogato è in tutto o in parte non spettante, oltre alla sanzione dal 100 al 200% di cui all’art. 13 comma 5 del D.Lgs. n. 471/1997, è applicabile anche l’art. 316-ter del codice penale, che prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni (se la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a 3.999,96 euro si applica soltanto la sanzione amministrativa da 5.164 a 25.822 euro; sanzione che non potrà comunque essere superiore al triplo del contributo erogato).

Requisiti

Prima di procedere alla compilazione della domanda deve essere verificato se si rientra tra i soggetti ammessi a beneficiare del contributo.

I contributi possono essere richiesti da soggetti titolari di partita IVA che:

– esercitano attività d’impresa;

– esercitano attività di lavoro autonomo ma che non siano iscritti alla gestione separata inps (per i quali esiste un diverso contributo)

– sono titolari di reddito agrario.

Si potrà procedere se:

  1. contribuente con ricavi nel 2019 inferiore a 5.000.000 di euro
  2. ammontare del fatturato e dei corrispettivi (con riferimento alla data di effettuazione dell’operazione) del mese di aprile 2020 inferiore ai 2/3 (33,34%) dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019.

L’intestatario dell’iban indicato per l’accredito dovrà coincidere con il richiedente.

Cordiali saluti

Studio testa