A seguito della modifiche introdotte dal DL 119/2018 con la previsione della rottamazione ter, coloro che non hanno eseguito i pagamenti scadenti al 31/7,  30/9 e 31/10 potranno eseguili entro il 07/12/2018.

La parte restante sarà differita automaticamente dall’Agenzia delle Entrate e con comunicazione da inviare entro il 30 giugno 2019 si potrà pagare in una unica soluzione o in 5 anni.

FAQ – Definizione Agevolata 2000/17 Rate scadute e nuovi termini

1. Ho saltato il pagamento delle rate della Definizione agevolata 2000/17 prevista dal D.L. n. 148/2017 convertito dalla Legge n.172/2017. Posso mettermi in regola?
Sì, l’art. 3 del Decreto Legge n. 119/2018 stabilisce, infatti, che è possibile mettersi in regola pagando le rate scadute di luglio, settembre e ottobre 2018 entro il prossimo 7 dicembre. Chi paga nei termini rientra automaticamente nei benefici previsti dalla “Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione” dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”).

2. Cosa succede se non pago le rate scadute (luglio, settembre e ottobre) entro il 7 dicembre 2018?
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento delle rate della Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta “rottamazione-bis”) in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, entro il prossimo 7 dicembre, per gli stessi carichi non si potrà più accedere alla nuova Definizione agevolata (cosiddetta “rottamazione-ter”). Agenzia delle entrate-Riscossione, come stabilito dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione.

3. Prima di pagare la rata o le rate non saldate, devo comunicarlo ad Agenzia delle entrate-Riscossione?
No, il Decreto Legge n. 119/2018 prevede che chi paga entro il prossimo 7 dicembre la rata o le rate relative alla Definizione agevolata 2000/17, scadute nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, non deve darne comunicazione ad Agenzia delle entrate-Riscossione.

4. Ho pagato in ritardo rispetto alla scadenza prevista (31 luglio, 30 settembre, 31 ottobre) le rate del piano della Definizione agevolata. Cosa succede?
Le precedenti scadenze del 31 luglio, del 30 settembre e del 31 ottobre sono state differite, dal D.L. n. 119/2018, al 7 dicembre 2018. Per cui tutti i pagamenti effettuati per le predette rate, entro il 7 dicembre, sono considerati tempestivi.

5. Come posso pagare le rate scadute?
Per effettuare il pagamento è necessario utilizzare i bollettini delle rate di luglio, settembre e ottobre 2018 allegati alla “Comunicazione delle somme dovute” già inviata da Agenzia delle entrate-Riscossione. Copia della “Comunicazione” è disponibile sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it nell’area riservata. Inoltre, senza necessità di pin e password personali, è possibile chiederne copia compilando l’apposito form online.

6. Dove posso pagare le rate scadute della Definizione agevolata 2000/17?
Per pagare sono disponibili i seguenti canali:
 portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
 App EquiClick;
 sportelli bancari;
 uffici postali;
 home banking;
 punti Sisal e Lottomatica;
 tabaccai convenzionati con Banca 5;
 sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
 Postamat;
 compensazione con i crediti commerciali nei confronti della Pubblica amministrazione;
 sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

7. Dopo aver pagato quanto dovuto entro il 7 dicembre, cosa succede?
Chi ha pagato rientra automaticamente nei benefici previsti dalla “Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione” dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”). Agenzia delle entrate-Riscossione, senza alcun ulteriore adempimento, invierà al contribuente entro il 30 giugno 2019 una nuova “Comunicazione” con il differimento dell’importo residuo da pagare relativo alla Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta “rottamazione bis”) ripartito in 10 rate di pari importo (5 anni) con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019.